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AWN: terminal, calendar e mount applet

Oggi vi presento altre tre nuove applet nella versione GIT di Avant Window Navigator:

1) Terminal. È ciò che aspettavo, un bel terminale sempre pronto per quando dovete eseguire dei comandi velocemente.



2) Calendar. Un semplice calendario con una marcia in più: l'integrazione con Google Calendar, Outlook Web Access e Evolution.



3) Mount Applet, comoda per montare e smontare dispositivi al volo


Sogni e delitti: recensione


"Stiamo oltrepassando un confine, da qui non si torna più indietro..." Bisbiglia Terry al fratello. Terzo appuntamento londinese col genio di Woody Allen, dopo il capolavoro pluricandidato di Match Point e il leggero ma simpaticissimo Scoop (che in comune, oltre al grigiore londinese, vantano la bellissima Scarlett Johansson). Terza volta, ma senza sexy bionda tutta curve. Woody non ci lascia però senza bellezze di turno, adottando stavolta la fascinosa mora Hayley Atwell che interpreta Angela Stark, attrice di teatro dalle fattezze burrose. Al centro di questo Cassandra's Dream, titolo originale, seguiremo le vicende di due fratelli affezionati, Ian e Terry, rispettivamente Ewan McGregor e Colin Farrel. Tanto al verde quanto viziosi e narcisisti. Il primo che, per amore del padre di medio borghesia, gestisce un ristorante, sogna di entrare nel girone di affari di catene d'alberghi, il secondo invece, che gestisce un'officina, spera di poter tirar su famiglia con l'amata fidanzata. Entrambi però, fra i tanti buoni propositi, hanno corrispettive cattive abitudini: Ian infatti ama spacciarsi per ciò che non è, sfoggiando belle auto date in prestito dall'officina del fratello Terry che invece fra calmanti, alcool e gioco d'azzardo finisce sempre col non fare quello che vorebbe. La calma apparente del film finisce col smarrirsi a seguire di due eventi che coinvolgono i fratelli, il primo infatti conosce la precedentemente citata attrice di teatro, Angela, venendole in soccorso a seguire di un guasto all'auto di lei; viziosa, sempre pronta a sacrificare il suo corpo al fine di conquistare qualche nuovo ruolo a teatro. Terry invece si ritrova in debito di ben 90 mila sterline per una giocata di troppo a poker. Così facendo, fra piccole ma mancate richieste di aiuto a madre e padre, l'apparentemente bella notizia dell'arrivo di zio Howard in zona, ricco uomo d'affari trasferitori in Cina per la diretta gestione di alcune cliniche, pare rasserenare l'animo dei due fratelli, l'uno in mano della viziosa e infedele donna di cui ha ormai perso la testa e l'altro in mano di violenti creditori. Lo zio (il sempre ottimo Tom Wilkinson) gli si rivela ben presto favorevole, dimostrandosi pronto a finanziare loro idee e colmare loro debiti, ad una sola condizione, in virtù del "valore della famiglia", devono far sparire un ex dipendente dello zio, pronto a testimoniare in tribunale e a farlo marcire in prigione. Ovviamente didubanti all'inizio, i due fratelli riescono però a convincersi prematuramente, finendo in quello che loro stessi ben presto definiranno "un punto di non ritorno". Ogni delitto è ben premeditato, le ragioni probabilmente un pò meno, castigo finale o non, il rimorso fa già tanto di per se, rivelandosi tremendamente imponente e riluttante. La freddezza sicuramente voluta del personaggio del buon Ewan McGregor contrasta efficaciamente con l'animo apparentemente forte del personaggio di Colin Farrel, tanto immaturo quanto ingenuo.
Cassandra's Dream, la barca il cui acquisto viene descritto all'apertura di questo dramma, da cui il titolo originale, rimane però un semplice simbolo, spiegate infatti le vele, si cavalca l'oceano, alla ricerca di quella terra lontana tanto bramata, quello che a conti fatti è solo un sogno, e non è mai detto che i sogni non rimangano tali, sogni per cui illudersi e piangersi addosso, nessuna promessa, alcuna garanzia, l'unica certezza che "il prima è passato e adesso è adesso", citazione dal film stesso. La conclusione si rivela in chiave dualistica, maggior pregio e al contempo maggior difetto della pellicola, imprevedibile e struggente e in ugual modo pretenziosa e tremendamente ricercata. Che Woody sappia sceneggiare, questo è oramai approvato, ma il finale che mette in risalto pretesti per rimpiangere azioni compiute fino ad un imprevedibile stravolgimento degli eventi narrati lascia comunque trasparire e non poco una quasi ossessiva ricerca nel voler sconvolgere lo spettatore tramite ogni mezzo, concesso e non. Ad ogni modo ci riesce, e il film che fà quasi il verso a Match Point per tematiche ancor più nere e affilate, si rivela però solo ombra di quest'ultimo, dimostrandosi comunque superiore a molti altri film di Allen, vuoi per l'armonia complessiva e generale del cast artistico e tecnico (primo fra tutti il bravissimo Colin Farrel), vuoi per quello che riesce ancora ad echeggiare vivido nella testa degli spettatori anche molte ore dopo dalla visione del film: molti sarebbero realmente disposti a tutto pur di avverare i propri sogni. Effettivamente il confine fra lucidità, determinazione, delitto e rimpianto è più sottile di quanto si possa credere o anche solo immaginare.

3,5 su 5

Persepolis


Dopo il post sul fantascientifico Torchwood, cambiamo completamente genere e passiamo alla dura realtà. Il 7 Febbraio, grazie a Radio Zammù, ho avuto l'occasione di vedere in anteprima il soprendente Persepolis al cinema Ariston di Catania. Il film di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, basato sui fumetti autobiografici della stessa Satrapi, ha già ottenuto il riconoscimento del festival di Cannes attraverso il premio speciale della giuria ed è candidato come miglior film di animazione agli Oscar 2008.

Il mio commento sarà breve perché le parole non basterebbero a definire la bellezza di questo film. L'unico paragone che mi viene in mente in questo momento è nei confronti de La vita è bella di Roberto Benigni; i due film hanno in comune il tema della guerra e la maestria nel coniugare divertimento e drammaticità, riuscendo a alternare lacrime e sorrisi nel giro di poche scene. Nel caso di Persepolis, il lavoro è reso più "facile" e incisivo grazie all'uso dell'animazione, un mezzo molto più espressivo del cinema "in carne ed ossa" quando modellato da mani sapienti come quelle della fumettista iraniana. Io non ho altro da dire, la trama la trovate su centinaia di altri blog, quindi vi lascio a una citazione dal film:

A quell'epoca conducevo una vita tranquilla e senza storia, una vita da bambina. Andavo pazza per le patatine con il ketchup, Bruce Lee era il mio eroe preferito, portavo le Adidas e avevo due ossessioni: potermi un giorno radere le gambe e diventare l'ultimo profeta della Galassia".

Torchwood


A volte Alice ne fa una giusta... tra i programmi On Demand, in una sezione in cui non guardo quasi mai (quella di Bonsai), c'erano due telefilm il cui titolo mi sembrava di aver già sentito: Primeval e Torchwood. Il primo che guardo è Primeval, una cazzata colossale. Almeno a giudicare dal primo episodio...

Il secondo che guardo è Torchwood. Le cose che noto nel pilot sono le seguenti:

- Ottimi dialoghi
- Ottima alchimia di generi
- Temi che mi gustano
- Musiche poco gradevoli
- Fotografia/Regia terribili

per un bilancio, comunque, piuttosto positivo. Direi record se dovessi paragonare con il panorama seriale fantascientifico degli ultimi anni... Ad ogni modo, la regia migliora man mano che la serie prosegue (al momento sono giunto alla settima puntata), anche se non acquisisce mai uno stile ben definito (ma dov'è finito Keen Eddie?). Il telefilm nasce da una costola del moderno Doctor Who e si basa sul personaggio di Jack Harkness, uno dei compagni del Dottore. Tra l'altro è da notare come la parola Torchwood sia, in effetti, l'anagramma di "Doctor Who". Ma in effetti la serie non si ispira solo al padre Who, ma anche a telefilm come Angel e Buffy, stando a quanto dichiarato da Russel T Davies, produttore della serie; in effetti, gli "alieni" di Torchwood ricordano molto da vicino i demoni del Buffyverse e molte atmosfere rievocano, non senza più di un tocco di originalità, quelle di Whedon. E' proprio questo che intendevo quando parlavo di alchimia di generi: Davies è riuscito a mischiare Angel, Buffy, Doctor Who e X-Files creando un prodotto adulto e maturo davvero apprezzabile. E già che c'era ha aggiunto anche un pizzico del suo Queer As Folk, visto che la sessualità dei membri di Torchwood sembra non avere una linea di demarcazione netta....

Firefly Stagione 2?


Una compagnia di produzione indipendente sta facendo degli studi di settore per capire se una seconda stagione di Firefly sia fattibile e in quali termini. In particolare, si sta cercando di capire quanto gli spettatori sarebbero disposti a pagare e in quali formati vogliano vedere la serie (HDTV, DVD, streaming....). Se siete interessati, compilate il form, più siamo meglio è!

Modifica sito

Oggi ho fatto diverse modifiche al blog grazie ad alcune idee trovate su Elektroblog, tra cui far sparire la barra di navigazione in alto e aggiungere un link per la navigazione automatica in inglese.

Inoltre adesso i feed sono gestiti da Feedburner e potete ricevere gli aggiornamenti anche via email!

Radio Zammù


E' incredibile, questo è il quarto anno che vivo a Catania e solo da qualche settimana vengo a conoscenza dell'esistenza di un'emittente radiofonica di ateneo il cui nome è, appunto, Radio Zammù, che trasmette su Internet e da maggio 2007 anche su frequenza FM (101,00) a Catania e provincia. Ideati e condotti dagli studenti, i programmi compongono un palinsesto variegato e ben curato; si va dai classici spazi news ai classici spazi news... no, non è un errore di stampa, solo quest'ultima affermazione va interpretata in maniera un po' più letterale, dove la parola classico va intesa in senso temporale... già, perché, di tanto in tanto, le news vengono esposte anche in latino, nello spazio Nuntii Latini Italici, ispirato ad un simile programma radiofonico finlandese.
Oltre le news, ovviamente, sono presenti momenti dedicati all'arte, al gotico, all'ateneo, al lavoro e tantissimo altro.

Gnubox e 6120c

Dopo diverse peripezie per far funzionare GNUBox sul Nokia 6120c, ho trovato questa guida che è stata l'unica con cui ho avuto successo. Ve la linko cosicché non diventiate pazzi anche voi...

Per chi non lo sapesse, GNUBox serve per collegarsi a internet dal cellulare utilizzando la connessione del vostro PC via Bluetooth (quindi senza spendere un centesimo)

Tutorial installazione Amarok su Windows

Che poi, incidentalmente, è un tutorial anche per l'installazione di KDE (anche se il pacchetto base non è richiesto).

1) Scaricare l'ultimo installer disponibile da qui.
2) Avviare l'installer:


3)Selezionare la cartella in cui installare KDE. Prendetene nota perché ne avrete bisogno per aggiungerlo nel PATH in seguito.



4) Selezionate il tipo di pacchetti che volete scaricare. Se pensate che non dovrete mai compilare nulla manualmente, selezionate End User come Install Mode; inoltre, se pensate di non dover fare debugging, selezionate MSVC come Compiler Mode: risparmierete qualche kilobyte nella dimensione dell'eseguibile.



5) Scegliete dove scaricare i pacchetti temporanei(io ho selezionato C:\Downloads). Alla fine del processo i file scaricati possono essere cancellati tranquillamente.



6) Selezionate le impostazioni della vostra rete. Nella maggiorparte dei casi le impostazioni predefinite vanno bene.



7) Selezionate il mirror: vi consiglio quello dell'Università di Napoli, visto che è l'unico in Italia e quindi per molti il più vicino.



8) A questo punto dovete scegliere quali pacchetti installare. Le dipendenze, come vedremo al prossimo punto, sono gestite dall'installer, quindi se vi interessa solo Amarok selezionate solo Amarok.



9) A questo punto vedrete quali dipendenze sono necessarie per installare i pacchetti da voi selezionati; cliccate Next per proseguire.



10) Comincia il processo di scaricamento dei pacchetti e relativa installazione.



11) OK, l'installazione è finita, possiamo cliccare su Finish e goderci KDE



12) Questo è un passo opzionale e serve a fornire più che altro la comodità di poter lanciare qualsiasi programma KDE semplicemente digitando il suo nome nella riga di comando o cliccando su Esegui.
Premete insieme i tasti Windows e Pausa. Cliccate sulla scheda Avanzate e poi sul pulsante Variabili di ambiente. Fate doppio click su path e aggiungee, alla fine, la seguente scritta in corsivo: ;C:\KDE4\bin
Il risultato dovrebbe essere simile a quello del seguente screenshot. Cliccate su OK per chiudere tutte le finestre.



13) Potete godervi il vostro Amarok: cliccate su Start, Esegui e digitate Amarok. Cliccando su OK dovrebbe aprirsi il programma in tutto il suo splendore.

Ecco Amarok che si avvia:


Eccolo caricato:


Eccolo che crasha mentre provo ad aggiungere un'applet :)


Attendo con ansia il momento in cui sia abbastanza maturo da poter essere usato regolarmente, così anche nei miei momenti oscuri (ovvero quando, per motivi didattici, mi trovo sotto questo "bel" sistema operativo proprietario) potrò ascoltare musica col player migliore al mondo :)

Affinity, nuova applet per Avant Window Navigator

Era da tanto che non compilavo Avant, e tra le nuove applet questa è sicuramente quella che mi è sembrata più interessante, anche se non credo che sia ancora completa:

Chi biddittu!

Il nuovo orologio di Gnome:

Video Subsonica: L'ultima risposta

È disponibile da ieri sera il nuovo video dei Subsonica sul sito ufficiale; cliccate sul titolo del post per vederlo ;)

KDE su Vista: arrivano KMail e Akregator

Sebbene la suite PIM non sia ancora pronta al "salto generazionale", già qualche sviluppatore comincia a mostrare qualche anteprima di KMail e aKregator su Windows:



In realtà Jaroslaw Staniek ha tenuto una vera e propria presentazione dello stato corrente della suite durante il KDE-Pim meeting che si sta tenendo in questi giorni a Osnabrück