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Plasma su Windows

E' da tanto che non scrivo su teletecnomobile causa studio ma sentivo il bisogno di mostrarvi questo:



adesso anche quando lavoro su Windows mi sento più a mio agio. Il bello è che non sapevo neanche che Plasma funzionasse su win, vista l'assenza di collegamenti nel menu start, ma è bastato chiede in mailing list per scoprire che plasma.exe fa parte del pacchetto kdeworkspace-plasma e si trova nella cartella bin di kde, come tutti gli altri programmi.

Razionalizzazione dei contesti

Un titolo che dice tutto e niente... forse avrei dovuto tradurre l'Aaronseghiano "Plasma, Context and Nepomuk", ma non penso sarebbe cambiato molto :)
Il succo del discorso è che, nella visione di Aaron Seigo, le applicazioni KDE a partire dalla versione 4.2 saranno "dipendenti dal contesto". Cosa vuol dire? Un esempio ce l'abbiamo già: contesto con rete e contesto senza rete (è un esempio, in realtà questi non sono contesti). Quando ci scolleghiamo, Kopete si disconnette, KMail non controlla più la posta, etc; quando ci ricolleghiamo, Kopete si riconnette automaticamente e KMail riprende a controllare la posta. Traslando questo concetto ai contesti, immaginate di essere nel vostro contesto di svago. I primi contatti mostrati da Kopete, una volta implementata la "contestualizzazione", saranno i vostri amici, così come i plasmoidi visibili saranno, magari, quelli con le vostre strisce comiche preferite. Passando al contesto di lavoro, invece, i primi contatti di Kopete diventeranno quelli di lavoro e il plasmoide sul Desktop la calcolatrice, così come la Folder View mostrerà i file di lavoro. Comodo no?

Windows o Linux?

Ai post-it l'ardua sentenza...

Il nuovo cestino di KDE. Ma solo per 3.5

KDE 3.5 è ancora vivo nonostante i programmatori siano concentrati soprattutto su KDE4. Infatti, dopo 4 anni dalla prima richiesta, è stata implementata una piccola ma utilissima funzione che era già presente da secoli nei desktop alternativi (a GNU/Linux): il cestino intelligente. Intelligente nel senso che permette non solo, come negli altri S.O., di impostare un limite di spazio, ma anche la cancellazione automatica dei file più vecchi di una certa data. Inoltre, il cestino può essere impostato in maniera tale che, quando venga superato il limite di spazio impostato, elimini automaticamente i file più grandi o più vecchi, o avvisi semplicemente l'utente. Inoltre, poiché lo standard freedesktop prevede che ci sia un cestino per ogni mountpoint, le impostazioni sono individuali per ogni partizione. La patch presentata da Tobias Koenig, al momento, vale solo per KDE 3.5.9 ma sembra interessato ad adattarla per 3.5.10 e portarla anche al 4.2.

Valutazioni delle canzoni da Dolphin


Pian piano, forse un po' in ritardo, KDE 4 prende forma e realizza l'integrazione promessa grazie a Nepomuk... strano che questo avvenga grazie al Google Summer of Code piuttosto che attraverso la forza lavoro ordinaria, ma è il risultato che conta. Un piccolo passo è stato compiuto verso tale integrazione: adesso è possibile valutare una canzone da Dolphin e vedere il punteggio apparire su Amarok e viceversa!

L'accoppiata Nepomuk-Amarok-KDE viene inoltre espressa bene anche nella nuova Folderview, ovvero quel plasmoide che permette di visualizzare una cartella sul Desktop: al posto di usare una locazione "fisica" perché non usare un KIO? Facendolo, è possibile visualizzare i risultati di una ricerca nepomuk (quindi dinamici) sul desktop, come per esempio tutti i documenti taggati "todo", tutte le canzoni di un artista, o una cartella su un server remoto. KDE4 non sarà ancora del tutto stabile o veloce, ma di certo è già un ambiente molto potente e produttivo.

Tante novità per Compiz

Vi presento una bella carrellata di video che illustrano i più recenti traguardi di Compiz. Il mio preferito è il plugin che visualizza le bollicine sul desktop, mentre il più promettente mi sembra il motore fisico.

Elements plugin:


Roaches (mostra dei vermicelli che camminano sul vostro schermo):


Boing:


Dock:


Fisica:


Inoltre, finalmente, è stato sistemato Atlantis (il plugin che mostra un acquario al centro del tubo) affinché si adatti alla deformazione sferica (era brutto vedere un acquario cubico all'interno di una sfera!)

Applicazioni Linux sotto Windows con Ulteo Virtual Desktop


Quanto a lungo dovremo aspettare ancora per una versione per Windows abbastanza stabile e semplice da installare di Amarok? O di qualunque altra applicazione Linux a noi utile? Poco o tanto che sia, nel frattempo abbiamo una scelta: Ulteo Virtual Desktop. Ulteo sta a Windows come Wine sta a Linux: non è un vero e proprio emulatore, ma si basa su un kernel Linux creato apposta per funzionare sotto Windows: coLinux. In pratica, se coLinux è un kernel linux, Ulteo è una distribuzione basata su quel kernel, un po' come Ubuntu, con la sola differenza che questo kernel gira... su un altro kernel (quello windows) aggiungendo quindi uno strato software in più, comunque molto più leggero e integrato di quello che si ha con un emulatore vero e proprio (come VMWare et similia). Adesso sto provando amaroK: le prestazioni sono davvero buone, stesso valga per firefox. Il sistema, comletamente gratuito, è però ancora giovane e pecca dunque di alcune imperfezioni. In particolare kicker non ha uno spazio per la tray (e le applicazioni che si aspettano di trovarla avranno invece un'iconcina "fluttuante" in una finestra a parte) e la versione dei programmi è piuttosto vecchiotta (KDE 3.5.2, per fare un esempio). Ad ogni modo, al momento mi sembra il miglior modo per fare girare alcune applicazioni come amaroK, o per usare la console linux sotto Windows, e in generale per tutti gli scopi ai quali è adibito Cygwin, da cui Ulteo Virtual Desktop non si discosta poi tanto.

KTorrent conquisterà il mondo


La prossima release del popolare Torrent Manager si presenta con tante importanti novità. Intanto, già dalla seconda beta di KTorrent 3.1 sarà presentato il port per Windows (vedi screenshot sopra). Inoltre è stato integrato il supporto a Phonon, che permetterà di vedere le anteprime dei file multimediale direttamente all'interno dell'interfaccia. Per ultimo, ma non per importanza, l'aggiunta del supporto al webseeding, anche quando questo non è specificato all'interno torrent: quindi, se per esempio stiamo scaricando il torrent di Ubuntu, possiamo aggiungere manualmente l'url del download http per usare sia il protocollo bittorrent che quello web e vedere la velocità schizzare ancora più in alto (beh certo entro i limiti della banda del nostro ISP!). Per il futuro, sono già previsti dei plasmoidi, l'integrazione con il linguaggio di scripting Kross e Nepomuk. Ho l'acquolina in bocca...

Firefox 3 RC1 è qui

La prima Release Candidate della nuova versione del browser prevista è già scaricabile a questo indirizzo. La versione finale è prevista per il mese prossimo.

Un nuovo decoratore per compiz

Dopo tante novità inutili, questa settimana le news si fanno finalmente interessanti:

  • Il cubo, dopo un primo tentativo di diventare sfera in cui i "tappi" restavano piatti, ha finalmente ottenuto la forma perfettamente tonda (ma forse questa non è una news interessantissima)
  • Tanti bug risolti
  • Nuovi switcher per applicazioni e viewport
  • Un nuovo decoratore delle finestre, ancora in fase di gestazione, che promette molto bene anche se per ora fa un po' schifo: ecco a voi Jasper!

Come finanziare un progetto opensource (Amarok)


Chi lo ha detto che il software Open Source vive di sola aria? Ieri il team di Amarok ha ricevuto il primo pagamento da Magnatune, lo store di musica online che propone una vetrina ad artisti indipendenti, i quali guadagnano ben il 50% del ricavato dalle vendite dei loro album. La somma ricevuta dal team del noto player multimediale non è astronomica, ammonta infatti a $1155.70, ovvero il 10% degli introiti che Amarok ha generato a Magnatune. Quest'ultima, inoltre, ha assunto

Iphone SDK annunciata da Apple

Apple ieri ha finalmente annunciato la beta della versione 2.0 del suo Iphone Software, che comprende sia la SDK che il supporto a email push, per cercare di spodestare i Blackberry da questo settore. Presto, dunque, i fortunati possessori dello smartphone Apple non saranno obbligati ad accedere solo online alle applicazioni, ma si troveranno una ampia scelta di software installabile sul proprio gioiellino. Applicativi di questo tipo si troveranno sul nuovissimo App Store, dove si saranno presenti anche software gratuiti. Al momento, però, solo un numero selezionato di sviluppatori può accedere al vero testing, ottenendo la certificazione per provare il software sviluppato direttamente su un vero iphone/ipod touch, ma, finita la beta, il programma sarà aperto a tutti a un costo di 99$/anno per il programma standard o 299$/anno per il programma Enterprise. Gli utenti possessori di iPod Touch, però, dovranno acquistare un aggiornamento per poter utilizzare le nuove applicazioni. Potete scaricare la versione gratuita dell'SDK da qui.